Cinzia Alibrandi

 

ANNA E I SUOI MIRACOLI

(Armando Siciliano Editore, 208 pagine, uscita 12 maggio 2011)


Una donna che ispira il successo dei suoi uomini e che dopo una vita da spettatrice aspetta la sua svolta. Promette di essere un inedito caso editoriale l'esordio letterario di Cinzia Alibrandi, messinese ma milanese di adozione, che il prossimo 12 maggio pubblica per Armando Siciliano il suo romanzo ANNA E I SUOI MIRACOLI, un sentito omaggio alle donne che l'autrice ha dato alle stampe con la benedizione dello scrittore milanese ANDREA G. PINKETTS (che ne cura anche la prefazione). Il più grande esponente del noir italiano ne è rimasto talmente stregato che ne ha suggerito finanche il titolo. La storia dell'autrice già ha una parabola intrigante: attrice per un decennio, docente dopo, ora scrittrice. "Nelle mie tre vite, la prima e l'ultima fase vanno a braccio" ci ha detto presentandoci il libro in anteprima "e la mia esperienza artistica in gioventù mi ha aiutato molto a caratterizzare i personaggi del libro. Mi inseguivano, dettandomi particolari delle loro personalità anche di notte". Un interessante e autentico debutto che desta interesse anche per il suo valore multimediale: in allegato al testo ci sarà un cd con la traccia di una canzone inedita, composta dal cantautore milanese Paolo Pilo. Si tratta della canzone di cui si parla nel libro e che per la prima volta sul mercato italiano potrà essere ascoltata oltre che letta. La prima presentazione pubblica di ANNA E I SUOI MIRACOLI ci sarà presso lo stand di Armando Siciliano Editore al Salone del Libro di Torino, il 14 e 15 maggio.

Christian D'Antonio

 

Recensione di "Things Change" di Inland Sea su RockIt

 

Ecco la recensione di Things Change pubblicata oggi su Rockit, portale della musica indipendente italiana.

 

 

“Things Change”, seconda fatica in studio per gli Inland Sea, conferma le piacevoli sensazioni dell’esordio. Suoni caldi ed atmosfere mediterranee prevalgono per tutto il disco, realizzando, come già era stato nel 2008, un lavoro omogeneo e dal piacevole intento passionale. Una tendenza al suono armonico e corposo che si lascia tuttavia accostare, in questa occasione, da una diversa ricercatezza melodica e da un maggior senso del rock.

Raffinatezza e buon gusto musicale caratterizzano queste undici tracce, giocate costantemente sul filo di un rimando anglofilo intelligente e ben pensato. Le strutture, ariose (”Love songs”) e radiofoniche (”In the air”), si costruiscono nell’incontro tra il cantato pulito di Paolo Spada e le belle prestazioni strumentali della band, sempre puntuali e capaci di riempire l’ascolto con un suono morbido ed elegante. Atmosfere introspettive ed evocative si alternato a tratti più spiccatamente folk-pop, realizzando, in modo finalmente completo, un disco apprezzabile per qualità e fattura. Da applaudire “Come to me now”, il pezzo più rappresentativo ed indubbiamente quello che, senza nascondere alte pretese, riesce ad esprimere meglio le potenzialità del gruppo milanese. Nel complesso un album melodico, radiofonico, sdolcinato quanto vi pare. Ma indubbiamente sopra la media.

Alex Urso, Rockit, 18 Ottobre 2010

 

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